MANUTENZIONE IMPIANTI
Oltre 2.000 impianti seguiti tra Varese, Milano e Monza
Il mestiere non finisce con l'installazione
Un impianto nuovo funziona sempre. Il problema arriva dopo: la centrale antincendio che segnala un guasto da mesi e nessuno se n'è accorto, il videoregistratore che ha smesso di scrivere sul disco, la barriera che si apre sempre più lentamente finché un giorno non si apre più, il badge di un dipendente uscito due anni fa che è ancora abilitato.
Sono guasti che non si annunciano. Si scoprono il giorno in cui serve l'impianto, oppure il giorno in cui arriva una verifica.
Facciamo manutenzione programmata su oltre 2.000 impianti, per circa 500 clienti attivi tra Varese, Milano e Monza. È la parte del lavoro che portiamo avanti da più tempo: Futura installa impianti dal 1985, e molti di quelli che seguiamo oggi li manteniamo da più di vent'anni.
Gli impianti che teniamo in manutenzione

Impianti antincendio
Rivelazione e allarme incendio, allarme vocale EVAC, porte e portoni resistenti al fuoco. Verifiche periodiche secondo le norme di riferimento, prova dei rivelatori e dei dispositivi di allarme, controllo delle alimentazioni di emergenza, compilazione del registro dei controlli.

Videosorveglianza
Pulizia e taratura delle ottiche, verifica di ogni inquadratura, controllo dello stato dei dischi e dell'effettiva registrazione, aggiornamento del firmware degli apparati, prova dell'esportazione dei filmati.

Controllo accessi e automazioni
Lettori, controllori di varco, serrature elettroniche, cancelli, porte automatiche e barriere. Verifica meccanica ed elettrica, prova dei dispositivi di sicurezza, batterie, allineamento delle fotocellule, aggiornamento delle anagrafiche e revisione delle abilitazioni.

Antintrusione
Prova dei sensori zona per zona, verifica delle comunicazioni verso la centrale di vigilanza o verso i vostri numeri, stato delle batterie tampone, taratura delle aree che generano falsi allarmi.

Reti e telecomunicazioni
Apparati attivi, gruppi di continuità, collegamenti dati e centralini telefonici. Controllo dello stato degli apparati, aggiornamenti di sicurezza, verifica delle configurazioni e dei backup.

Sistemi di parcheggio
Barriere, colonnine di emissione, casse automatiche e software di gestione. È l'impianto dove un fermo non è un disservizio ma mancato incasso, quindi lavora con tempi di intervento più stretti.
Dove la manutenzione non è una scelta
Su alcuni impianti la manutenzione è un obbligo di legge, e da poco lo è diventata in modo più stringente.
Antincendio: serve un tecnico qualificato
Il decreto controlli (DM 1 settembre 2021) stabilisce che dal 26 settembre 2026 la manutenzione degli impianti antincendio può essere affidata solo a tecnici manutentori qualificati, con un regime transitorio che si chiude il 31 marzo 2027 per chi ha presentato istanza entro i termini. Il registro dei controlli va tenuto aggiornato e va esibito in caso di verifica.
I dettagli, con le scadenze e le norme applicabili a ciascun tipo di impianto, sono in decreto controlli: cosa cambia per la manutenzione antincendio.
Apparati in rete: aggiornamenti e inventario
Telecamere, videoregistratori, centrali e controllori di varco collegati alla rete aziendale sono dispositivi informatici a tutti gli effetti. Per le aziende nel perimetro della direttiva NIS 2 vanno censiti, aggiornati e tenuti sotto controllo come i server: ne parliamo in NIS 2 e sicurezza degli impianti in rete.
Un firmware fermo al giorno dell'installazione ha vulnerabilità note e pubblicate. L'aggiornamento è manutenzione ordinaria, ma quasi nessun contratto lo prevede: nei nostri sì.
Automazioni: le verifiche sui dispositivi di sicurezza
Cancelli, porte automatiche e barriere hanno dispositivi di sicurezza — fotocellule, coste sensibili, limitatori di forza — che vanno provati periodicamente. È la parte che protegge le persone, ed è anche la prima a essere trascurata.
Come funziona un contratto di manutenzione
Censimento iniziale. Prima di firmare veniamo a vedere cosa c'è. Marca, modello, anno, stato di ogni apparato, firmware, configurazioni, punti deboli. Ne esce un documento che resta a voi: per molti clienti è la prima volta che hanno un elenco completo dei propri impianti.
Piano delle visite. Definiamo quante verifiche l'anno servono per ciascun impianto — alcune le detta la norma, altre il buon senso e l'uso effettivo — e in che mesi. Le visite sono programmate, non a chiamata: ci presentiamo noi senza che dobbiate ricordarvene.
Interventi su chiamata. Oltre alle visite programmate, il contratto definisce i tempi entro cui interveniamo in caso di guasto. Per chi ha impianti critici proponiamo l'assistenza estesa, fuori orario e nei festivi.
Documentazione. Ogni intervento produce un rapporto. Dove la norma lo richiede teniamo aggiornato il registro dei controlli. È la documentazione che serve il giorno in cui qualcuno — un ente, un assicuratore, un cliente che vi sta valutando come fornitore — chiede di vederla.
Molte anomalie le vediamo prima di voi
Buona parte degli apparati che manteniamo è collegata in rete, e questo cambia il modo di lavorare: un disco che inizia a dare errori, una telecamera che non risponde, una centrale in guasto, un gruppo di continuità con le batterie esaurite sono condizioni che si rilevano a distanza.
Nella pratica significa due cose. Che spesso vi chiamiamo noi invece del contrario. E che una parte dei problemi si chiude senza trasferta, quindi senza fermo e senza costo di intervento.
Prendiamo in carico anche impianti installati da altri
Non serve che l'impianto l'abbiamo montato noi. Capita spesso che un'azienda si trovi senza assistenza perché chi aveva installato ha chiuso, ha cambiato attività o semplicemente non risponde più.
In questi casi partiamo da un sopralluogo di presa in carico: verifichiamo cosa c'è, in che stato è, cosa va sistemato subito e cosa può aspettare. Vi diamo un quadro onesto, compreso il caso in cui convenga sostituire invece di mantenere. Da lì decidete voi.
Lavoriamo con apparati di marche diverse e non siamo legati a un solo fornitore: è il motivo per cui riusciamo a prendere in carico impianti eterogenei senza chiedervi di rifare tutto.
Facciamo il punto sui vostri impianti
Veniamo a vedere cosa avete, in che stato è e cosa prevede la norma per ciascun impianto. Dal sopralluogo esce un quadro chiaro e una proposta di contratto commisurata a quello che c'è davvero.
Domande frequenti
Quanto costa un contratto di manutenzione?
Dipende da quanti e quali impianti ci sono, da quante visite l'anno servono e dai tempi di intervento richiesti. Per questo partiamo sempre da un sopralluogo: un preventivo fatto senza aver visto gli impianti o è gonfiato o salta fuori in corso d'opera.
Potete mantenere un impianto installato da un'altra azienda?
Sì, è una parte consistente del nostro lavoro. Facciamo un sopralluogo di presa in carico per verificare stato, marche e configurazioni, e vi diciamo chiaramente cosa si può mantenere e cosa conviene sostituire.
Ogni quanto va fatta la manutenzione?
Per gli impianti antincendio la frequenza la stabiliscono le norme di riferimento del singolo impianto. Per gli altri dipende dall'uso: un cancello che fa trecento cicli al giorno ha bisogno di più verifiche di uno che ne fa dieci. Nel piano definiamo la frequenza impianto per impianto.
Cosa succede se un impianto si ferma di notte o nel fine settimana?
Il contratto base copre l'orario di lavoro. Per chi ha impianti che non possono fermarsi — parcheggi, strutture ricettive, aziende su più turni — è possibile scegliere se estendere il periodo di assistenza fuori orario e nei festivi.
La manutenzione comprende anche i ricambi?
Il contratto copre le verifiche, la manodopera delle visite programmate e il materiale di consumo. I ricambi si quotano a parte, ma durante le visite segnaliamo in anticipo i componenti che stanno per arrivare a fine vita: così la spesa la programmate invece di subirla.
Mi serve davvero un contratto o posso chiamarvi quando si rompe?
Si può lavorare a chiamata, e per alcuni impianti ha senso. Su antincendio il contratto però è di fatto necessario per rispettare gli obblighi di verifica periodica e tenere il registro in ordine. E in generale, chi ha un contratto ha la precedenza quando arrivano più richieste insieme.
Ci date la documentazione da mostrare in caso di verifica?
Sì. Ogni intervento produce un rapporto, e dove la norma lo prevede teniamo aggiornato il registro dei controlli. Su richiesta prepariamo anche un documento riassuntivo sullo stato degli impianti, utile quando ve lo chiede un ente, l'assicurazione o un cliente che vi sta qualificando come fornitore.